In Siria, patrimonio culturale a rischio

autore: Art Valley

Il direttore generale dell'Unesco fa appello per la protezione dei beni culturali siriani

"Da una serie di notizie stampa, risulta che il patrimonio culturale della Siria è minacciato dal conflitto in corso", dichiara il direttore generale dell'Unesco, Irina Bokova. "Desidero esprimere la mia profonda preoccupazione per possibili danni ai preziosi luoghi e invitare tutte le parti coinvolte nel conflitto a garantire la protezione dello straordinario patrimonio culturale che La Siria ospita sul suo suolo. Un danno al patrimonio del paese è un danno per l'anima della sua gente e la sua identità", ha aggiunto Bokova.

Un susseguirsi di culture ha lasciato alla Siria una ricchezza eccezionale di siti archeologici, città storiche, paesaggi culturali, monumenti e opere d'arte che testimoniano l'evoluzione dell'ingegno umano. Sei siti siriani - Damasco, Aleppo, Palmyra, Bosra, Crac des Chevaliers e Castello di Saladino, gli antichi borghi della Siria settentrionale - sono iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Molti altri sono iscritti nella Lista propositiva del Paese, come Apamea - la cui Cittadella di Madiq, a quanto rifierito da numerosi giornalisti, viene bombardata.

All'inizio di quest'anno, l'UNESCO ha allertato le autorità siriane, tramite il loro rappresentante presso l'Unesco, sulla loro responsabilità di garantire la protezione del patrimonio culturale del Paese. "Questa situazione sta diventando sempre più cruciale di ora in ora", ha dichiarato il direttore generale. "Esorto le autorità siriane a rispettare le convenzioni internazionali che hanno firmato, in particolare la Convenzione del 1954 per la salvaguardia dei Beni Culturali in caso di conflitto armato, la Convenzione concernente le misure da adottare per interdire e impedire l'illecita importazione, esportazione e trasferimento di proprietà dei beni culturali (1970), e la Convenzione del 1972 del Patrimonio Mondiale".

Nel quadro della Convenzione del 1970, il direttore generale ha già contattato l'Organizzazione mondiale delle dogane, l'INTERPOL, e la polizia patrimonio specializzato di Francia e Italia al fine di sensibilizzarle a oggetti provenienti dalla Siria che possono apparire sul mercato antiquario internazionale. Ha anche chiesto la mobilitazione di tutti i partner dell'UNESCO per garantire la tutela di questo patrimonio.

"L'UNESCO è pronta ad assistere nella valutazione di danni al patrimonio culturale della Siria, compresi i siti del patrimonio mondiale, e nella preparazione dei piani per la loro salvaguardia, non appena questo diventa possibile", ha concluso.

il: 10/04/2012 10:17:02

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