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Il World Monument Fund a Haiti
autore: Art Valley
Apre un osservatorio sulle case di "marzapane" a Port-au-Prince.

Come il popolo di Haiti, il WMF è impegnato negli sforzi di recupero, portando la propria competenza in questo paese devastato dal terremoto. Insieme con HELP (Haitian Education & Leadership Program), il WMF coordina un gruppo di lavoro intorno alle cosiddette case di "marzapane" di Port-au-Prince.

Immerse tra le tortuose strade di Port-au-Prince, nel quartiere Bois Verna, a pochi isolati di distanza dal centro, ecco le case tipiche haitiane in legno, dalla grate intrecciate, risalenti alla fine XIX secolo. Queste gemme sbiadite dell'architettura haitiana sono state soprannominate case di "marzapane", dai turisti americani, intorno al 1950. Questo periodo e stile dell'architettura haitiana si è concluso nel 1925, quando la costruzione del telaio in legno è stata vietata per prevenire gli incendi.

Le case di marzapane riflettono un periodo di prosperità e di creatività in cui Haiti era parte viva della comunità internazionale, ospite dell'Esposizione Universale di Parigi nel 1900, incorporando influenze straniere nella sua arte e architettura indigene. I modelli intricati dei trafori di queste case sono pensati per essere rappresentativi dei tradizionali modelli vevé tracciati sul pavimento per "chiamare gli spiriti" a una cerimonia vodou.

L'instabilità politica e le lotte economiche hanno impedito di attuare programmi di conservazione nel paese per lungo tempo, e molte delle case di marzapane sono cadute in rovina, comprese quelle adattate ad usi commerciali. L'Haitian Education & Leadership Program e l'Associazione degli architetti ed urbanisti haitiani hanno proposto il ripristino di una Gingerbread House, a fungere da modello, nonché l'istituzione di un centro per la conservazione e per la formazione continua nella comunità.

Conor Bohan, che ha nominato il sito haitiano all'Osservatorio 2010 del WMF, è giunto ad Haiti subito dopo il 12 gennaio 2010:

"Le case di marzapane di Bois Verna hanno avuto danni significativi dal terremoto. Alcune delle case più piccole sono state completamente distrutte e molte delle più grandi hanno subito gravi danni strutturali, tra cui alcune che hanno perso facciate e pareti. Per fortuna, alcuni di questi bellissimi edifici sembrano esserne usciti indenni. Se uno sforzo di conservazione era importante prima del 12 gennaio, adesso è ormai indispensabile per conservare quei pochi preziosi edifici che sono rimasti in piedi.".
il: 28/01/2010 09:49:43
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