Il gruppo bancario Mps crea i propri indici del mercato dell'arte

autore: Luigi dell'Olio da Affari&Finanza

Indici di mercato costruiti per tipologia di arte e per area geografica, aggiornati continuamente, in modo da seguire da vicino un settore che tradizionalmente presenta meno informazioni per gli investitori rispetto ad asset class come le azioni, le obbligazioni o le commodity.

«Chi investe in questo settore difficilmente va dal professionista degli investimenti e gli affida completamente la somma da investire, disinteressandosi della destinazione», spiega Pietro Ripa, dirigente addetto dell’area Research di Mps. L’investimento in beni artistici si differenzia dalle altre asset class perché, oltre a ricercare l’eventuale capital gain, il compratore beneficia del cosiddetto «dividendo estetico», ovvero il piacere di apprezzare e/o poter esibire il bene stesso, finché resta in suo possesso.

L’idea di monitorare questi trend di mercato è nata nell’ambito di un Osservatorio istituito due anni fa dall’Area Research Mps sui beni rifugio di investimento, ovvero, individuare tutte le alternative possibili ai classici investimenti di carattere finanziario, o su comparti dell’economia reale. In tal senso, l’investimento nell’arte costituisce una delle modalità più importante e diffusa. «Per non farci influenzare dalla dispersione di prezzi e di tendenze che caratterizza questo settore, abbiamo deciso di prendere in considerazione i soli beni battuti in asta, evitando i risultati di contrattazioni bilaterali e di tipo privatistico tra venditore e compratore», aggiunge Ripa.

Si è arrivati così a creare tre indici — identificati dal criterio temporale. per quella che comunemente è considerata l’arte maggiore, vale a dire la pittura. MPS Art Old Masters e 19esimo secolo Index, MPS Art Pre War Index, infine MPS Art Post War Index. I risultati emersi vanno poi a formare nel loro complesso l’MPS Global Painting Art Index, disponibile anche nelle classificazioni geografiche Global, Ue, Uk, Usa e Asian.

L’aggiornamento completo delle tendenze di settore è costituito dall’Art Market Report, che ha cadenza semestrale: «Uno strumento di informazione nato per aiutare i nostri clienti a seguire da vicino l’evoluzione del settore», spiega Ripa, «ma disponibile gratuitamente online per tutti gli interessati e appassionati del settore».

Tra i fenomeni più interessanti che emergono dall’analisi, lo straordinario sviluppo del mercato dell’arte in Asia (Cina soprattutto), che continua a erodere quote di mercato agli Stati Uniti. I collezionisti arabi e cinesi hanno oramai un ruolo determinante nel mercato dei beni artistici e la piazza di Hong Kong sta segnando fatturati elevati. Così come crescono nuovi mercati (seppur con numeri in assoluto ancora limitati) in Brasile, Argentina, Russia e Kazakistan.

All’indagine semestrale Mps affianca una pubblicazione più snella rivolta a tutti i fruitori dell’industria della cultura — siano essi direttamente coinvolti nel comparto o semplici appassionati, denominata l’Art Weekly Report. Oltre all’analisi dei trend, mediante indici borsistici relativi al mondo dell’arte commentati dall’area Research, vi sono alcune rubriche relative ai top lot, alle proposte della settimana e un calendario delle aste in programma nelle settimane successive curate dai partner Artantide, ArsLife e Arcadja. 

il: 22/11/2011 11:44:00

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