ABAF

L’Australian Business Art Foundation è un’organizzazione supportata dal Commonwealth attraverso un programma di sviluppo culturale messo a punto dal Dipartimento di Comunicazioni, Information Technology e Arti.
Scopo dell’ente è favorire il sostegno allo sviluppo delle arti da parte del settore privato. Pertanto si pone come trait-union tra settore business e associazioni artistiche. Il suo, comunque, non è un approccio di tipo filantropico, bensì, come spiegato nel sito stesso “uno scambio fra eguali”. Le imprese, di fatti, possono venire in aiuto delle organizzazioni culturali fornendo fondi, collaboratori qualificati e know-how. Queste ultime, a loro volta, possono assicurare maggiore visibilità alle imprese, aprendo le porte a nuove occasioni di business o fornire occasioni di intrattenimento e ospitalità.


Accademia Carrara di Bergamo

Al conte Giacomo Carrara, mecenate, collezionista e conoscitore delle lettere e delle arti, si deve la fondazione della Pinacoteca, repertorio di forme e modelli già raccolto nella sua collezione privata, che volle affiancare alla Scuola di Pittura, in occasione del generoso lascito alla città di Bergamo perfezionato alla fine del Settecento.
Alla morte del conte, avvenuta nel 1796, egli legò alla neoistituita Accademia tutti i suoi beni affidandone la gestione a una Commissaria che esercitò il proprio mandato sino al 1958, quando il Comune di Bergamo subentrò nella titolarità e nella gestione tramite un Consiglio di Amministrazione che raccoglie e amplifica l'eredità del precedente organo.
Il Museo, che ha proseguito a incrementare il proprio patrimonio grazie a acquisizioni e donazioni da parte del qualificato collezionismo privato legato alla città, possiede attualmente milleottocento dipinti, testimonianze dei secoli compresi tra il XV e il XIX di artisti quali Pisanello, Botticelli, Giovanni Bellini, Mantegna, Raffaello, Moroni, Baschenis, Fra Galgario, Tiepolo, Canaletto e Piccio. Le opere esposte al pubblico sono anche visibili attraverso il Catalogo on line dei dipinti.
Alla collezione principale si affiancano una significativa raccolta di disegni e stampe, selezionati nuclei di bronzi, sculture e porcellane, nonché mobili ed oggetti di arredamento e una scelta raccolta di medaglie.
Per qualità e articolazione culturale il Museo si colloca oggi fra i più importanti musei di arte antica in Italia e vede, nella Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea aperta di recente, e nell'attuale rinnovamento dell'impostazione didattica dell'Accademia Carrara di Belle Arti, un indice d'apertura verso l'arte moderna.


Admical

Fondata nel 1979, Admical è un’associazione che si pone come obiettivi la promozione del mecenatismo in Francia, lo sviluppo della solidarietà e il rispetto dell’ambiente. Il sito, navigabile in lingua francese e in quella inglese, riduce al minimo i preziosismi, puntando, al contrario, sull’essenzialità dei contenuti e delle forme. Admical opera anche come consulente del ministero della Cultura francese sui temi legati al mecenatismo, allo sviluppo della sponsorizzazione privata dell’arte, alle politiche fiscali nei riguardi degli investimenti in arte. Fanno parte dell’associazioni esponenti del mondo delle imprese, uomini di cultura, artisti, burocrati e scienziati.
Attraverso una serie di pubblicazioni periodiche, inoltre, aggiorna osservatori, giornalisti e associazioni del settore, sullo stato dell’arte delle sponsorizzazioni artistiche, con uno sguardo che supera i confini nazionali per spingersi di frequente in analisi su scala europea e mondiale. Tra le sue attività vi sono anche le docenze presso le aziende sui temi collegati con lo sviluppo delle arti.
Da vedere la sezione denominata Le Rèpertoire, un ricco repertorio di informazioni sulle aziende francesi che operano come mecenati.


AKS

L’Arbeitskreis Kultursponsorging è un’associazione promossa da un gruppo di aziende tedesche che condividono l’interesse per lo sviluppo delle arti. L’organizzazione, fondata nel 1996 a Colonia, cerca di promuovere nella comunità imprenditoriale una nuova idea di sponsorizzazione dell’arte, come strumento di comunicazione con la società. Ne fanno parte realtà dei più svariati settori, da quello automobilistico con Daimler Chrysler e Audi a quello telefonico con Deutsche Telekom, da quello assicurativo con Allianz a quello tecnologico con Siemens e Nokia.
Periodicamente l’Arbeitskreis Kultursponsorging organizza incontri e tavole rotonde per fare il punto dello stato dell’arte della sponsorizzazione in Germania, anche alla luce degli esempi provenienti da altri Paesi.
Il sito segue un modello espositivo molto ordinato, con rigorosa divisione in aree tematiche e focus sull’essenzialità del servizio. Interessante lo spazio dedicato al dibattito sulla disciplina legislativa del mecenatismo in Germania. In particolare, i curatori del sito chiedono a gran voce una diversificazione del trattamento delle donazioni rispetto agli investimenti e alle sponsorizzazioni. Per finire segnaliamo una ricca bibliografia in lingua tedesca sul tema del mecenatismo, contenuta nella sezione “Faq”.


Albertina

Il museo viennese si presenta con un sito internet ricco di informazioni sulla propria storia e sulla collezione. Il prestigioso edificio, danneggiato dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale, è stato oggetto di varie ristrutturazioni, che lo hanno riportato all’aspetto originario.
Sul sito è possibile acquistare libri che illustrano le collezioni e la storia del museo. L’Albertina dispone di una delle più importanti collezioni di arti grafiche al mondo, con circa 65mila illustrazioni e quasi un milione di stampe, dal tardo-gotico al contemporaneo. Tra le altre, vi sono opere di Raffaello, Michelangelo, Rembrant, Manet, Picasso, Kiefer.


Arts & Business

A&B promuove lo scambio tra le attività di business e le arti nel Regno Unito. Tramite 12 uffici regionali, A&B interviene nella creazione di partnership tra imprese locali e organizzazioni culturali e artistiche, attraverso programmi e servizi specifici.


Bauhaus

La Bauhaus è la scuola di architettura e d'arte applicata fondata nel 1919 da W. Gropius a Weimar. Il suo obiettivo era di unificare progettazione e produzione, dissolvendo la tradizionale separazione fra l'artista e l'artigiano. Vi insegnarono alcuni fra i maggiori artisti europei di quegli anni. Chiusa nel 1933 dai nazisti, perchè accusata di promuovere idee comuniste, ha continuato per lungo tempo a esercitare la sua influenza nell’ambito dell’architettura e dell’arte. Il programma educativo del Bauhaus comprendeva una vasta gamma di attività, dalla pittura alla grafica, dalla scultura alla tipografia, dalla fotografia alla pubblicità, dalla tessitura all' arte della progettazione, all'architettura.
A Berlino è sorto un museo dedicato all’esperienza della Bauhaus, che raccoglie l’archivio dei lavori e degli studi realizzati nell’ambito del movimento. L’edificio ospita una galleria di opere degli artisti della Bauhaus, un archivio documentario, una biblioteca specializzata e un dipartimento di studi e ricerche, che si occupa dell'allestimento di mostre e dell'attività didattica.
Tra i materiali ospitati vi sono oggetti di arredo, dipinti, incisioni, plastici di edifici, disegni architettonici e di grandi complessi urbanistici, mobili, libri, materiale tipografico, fotografie e vetrate. Tra gli autori più noti, Josef Albers, Marcel Breuer, Lyonel Feininger, Walter Gropius, Johannes Itten, Wassily Kandinsky Marguerite Friedländer, Gunta Stölzl, Georg Muche. Nello shop del Museo è possibile acquistare libri sul Bauhaus e sui suoi artisti, poster e numerosi oggetti d’uso quotidiano di corrente produzione industriale, come orologi, portachiavi, gadget e accessori sul museo. Il sito Internet, in tedesco e inglese, contiene informazioni sul museo, sulla collezione e sulle mostre monografiche, oltre a uno spazio dedicato alla vendita di oggetti.


Brera

Le collezioni della Pinacoteca di Brera nascono dalla raccolta nell'omonimo palazzo dei dipinti requisiti a seguito dell'emanazione delle leggi di soppressione di chiese e conventi nell'età napoleonica (1798). Come le Gallerie di Venezia e di Bologna, anche la Pinacoteca di Brera aveva precise finalità didattiche e si affiancò all'Accademia di Belle Arti, istituita da Maria Teresa d'Austria nel 1776. Nel giro di pochi anni, le collezioni della Pinacoteca si arricchirono tanto da permettere l'esposizione di una serie di ritratti e autoritratti di pittori, nonché di alcune delle opere che diventeranno il simbolo del museo: lo Sposalizio della Vergine (1504) di Raffaello; la Madonna col Bambino (1510) di Gentile Bellini; la Crocefissione di Bramantino. Il Palazzo, sorto su di un antico convento trecentesco dell'ordine degli Umiliati, e successivamente passato ai Gesuiti che vi stabilirono una scuola, ebbe l'assetto attuale all'inizio del Seicento, ad opera di Francesco Maria Ricchini, con completamenti di Giuseppe Piermarini nel secolo seguente.
Le acquisizioni proseguirono negli anni, in particolare sia durante la direzione di Ricci (le quattro tavolette della predella del Polittico di Valle Romita di Gentile da Fabriano, ora ricostruito nella sala IV, e gli Uomini d'arme di Bramante) sia fino alla seconda guerra mondiale, quando giunsero nella Pinacoteca importanti opere di Correggio, Pietro Longhi, Piazzetta, Tiepolo, Canaletto e Fattori, nonché la Cena in Emmaus di Caravaggio e il Pergolato di Silvestro Lega, acquistati grazie all'Associazione Amici di Brera e dei Musei milanesi. Il museo rinnovato e inaugurato a metà del 1950, dopo le ristrutturazioni di Pietro Portaluppi e Franco Albini, assume un carattere moderno, frutto anche di calcolate ambientazioni e di aggiornamento tecnologico. Dopo la gestione di Franco Russoli (1973-1977) che puntava essenzialmente all'avvio del progetto della "Grande Brera", con l'ampliamento del museo nel settecentesco palazzo Citterio, la Pinacoteca acquistò nuovi spazi estendendosi nel cosiddetto appartamento dell'astronomo, dove furono esposti la donazione di Emilio e Maria Jesi, che comprende opere dei maggiori artisti italiani del primo Novecento, fra cui Boccioni, Braque, Carrà, De Pisis, Marino Marini, Modigliani e Morandi (ora visibile nella sala I), oltre al deposito di una ventina di capolavori futuristi della collezione Jucker (ora al Civico Museo di Arte Contemporanea di Milano).


British Museum

Il sito ufficiale del British Museum di Londra, oltre a fornire le infomazioni generali sul museo e sulle attività, consente di visitarne virtualmente le stanze e di guardarne la loro disposizione su una cartina.
Nello shop on line è possibile ordinare prodotti come libri, guide sul museo e sulle collezioni, giochi, gioielli ed opere di valore artistico.
Molto ricca la sezione sulle opere del museo, suddivise culturalmente per aree geografiche, che illustra appunto le manifestazioni, delle mostre e dei convegni che si tengono all’interno del museo.


Brücke Museum

Il Brücke Museum di Berlino raccoglie una grande collezione permanente di opere del movimento espressionista tedesco Die Brücke, fondato a Dresda, nel 1905, dai quattro studenti di architettura Ernst Ludwig Kirchner, Fritz Bleyl, Erich Heckel, e Karl Schmidt-Rottluff. Nel 1906, anche Max Pechstein ed Emil Nolde entrarono nel movimento, seguiti da Otto Mueller nel 1910, e, successivamente, da artisti di altri paesi.
Il museo, aperto al pubblico nel 1967, è stato costituito principalmente con la donazione di Karl Schmidt-Rottluff alla città di Berlino, costantemente ampliata attraverso successive acquisizioni. Attualmente il museo raccoglie più di 400 dipinti, sculture, disegni, acquarelli e grafiche degli artisti del Brücke. Le mostre temporanee organizzate dal museo espongono le opere degli artisti del movimento, secondo i periodi o le tematiche. Il sito Internet illustra la storia e le attività del museo.


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