Banca delle Marche

La Banca delle Marche sostiene iniziative artistico-culturali nell'ambito della regione. Negli anni ha disposto finanziamenti volti alla valorizzazione, alla conservazione e al restauro del patrimonio artistico, pittorico e architettonico delle Marche. Un esempio è Palazzo Ricci a Macerata, edificio che ospita una delle maggiori pinacoteche delle arti figurative del Novecento Italiano.


Banca Etruria

La Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, in breve Banca Etruria, nasce da numerose fusioni ed incorporazioni fra Banche Popolari più che centenarie. Dal 1985 è stato lo sponsor ufficiale del "Progetto per Piero della Francesca", finalizzato al completo restauro degli affreschi dell'Artista nella Basilica di San Francesco ad Arezzo e della Madonna del Parto a Monterchi.
La banca ha contribuito negli ultimi anni a riportare all’originario valore anche altre opere di grande pregio artistico. In particolare, un progetto di grande importanza come il restauro della croce lignea di Cimabue, custodita nella basilica aretina di San Domenico, nonché il restauro di tre opere pittoriche custodite a Palazzo Cervini. La Banca ha inoltre sponsorizzato varie mostre.


Banca Popolare dell’Emilia Romagna

La Banca Popolare dell’Emilia Romagna dispone di una collezione di dipinti antichi di grande valore.
La banca modenese sponsorizza eventi e mostre e ha finanziato il restauro di diverse opere d’arte, tra cui un dipinto del XVII secolo, custodito a Bedonia, raffigurante la Beata Vergine di Loreto, San Rocco e Sant'Antonio Abate. Ha inoltre curato varie pubblicazioni sull’arte, tra cui il volume “Mobili in Emilia”, contenente un’indagine sulla civiltà dell’arredo alla corte degli Estensi.


Banca Popolare di Novara

La Banca Popolare di Novara, confluita nel gruppo Banco Popolare, era proprietaria di una preziosa quadreria nonché, a Novara di due palazzi di grande valore artistico: Palazzo Bellini, edificio del XVI secolo dei conti Tornielli, nel quale trovò ospitalità Napoleone Bonaparte prima della battaglia di Marengo (1800), e Palazzo Altieri, fatto edificare dalla omonima famiglia patrizia. Questa struttura ospita i locali di rappresentanza della banca.
Gli oggetti che formano la collezione della banca sono di vari generi: due rari stipi monetari, numerose placche da muro con preziose statuine, piatti e alzate di forme varie, scrigni, spargipolvere, anforette, soprammobili, uno specchio e oggetti di uso religioso: crocifissi, calici, ostensori, acquasantiere, una pisside e una lampada votiva. Da segnalare inoltre una collezione di oggetti siciliani in corallo, provenienti da Trapani e risalenti al ‘600, il periodo di massimo splendore dell’artigianato trapanese.


Banca Popolare di Verona

La Banca Popolare di Verona, confluita nel gruppo Banco Popolare, si è impegnata per anni in finanziamenti a pubblicazioni e volumi sul patrimonio artistico e storico. Ha inoltre investito, negli anni, molti fondi per il restauro di diversi capolavori in Veneto e in Emilia Romagna.
Tra i restauri finanziati a Verona vanno segnalati Palazzo Pompei, la facciata di Casa Fumagalli, la Chiesa di San Procolo (di fondazione paleocristiana, risalente al V-VI secolo) e il sito archeologico nei pressi della sede centrale della stessa banca.


Banca Popolare di Vicenza

Il Gruppo Banca Popolare di Vicenza possiede una collezione che raccoglie capolavori dell'arte veneta e vicentina in particolare dal Quattrocento al Settecento, esposta in permanenza nella pinacoteca di Palazzo Thiene, la sede storica dell'Istituto a Vicenza.
Tra gli artisti vanno segnalati Gaspare Diziani, Alessandro Longhi, Francesco Maffei, Giannantonio Pellegrini e Domenico Tintoretto.
La sede dell’istituto è di pregevole valore artistico e storico: fu edificata nel 1542 da Marcantonio Thiene, sotto la direzione di Andrea Palladio, il quale vi traspose le idee manieriste proprie della sua arte.
L’attenzione verso l’arte moderna, invece, è evidenziata da una raccolta di opere fra cui spicca il ciclo di sculture di Arturo Martini, noto come il "Gruppo di Blevio".
L’istituto di credito ha al suo attivo anche l’organizzazione di numerose mostre d’arte.


Banca Popolare Puglia e Basilicata

L’istituto di credito barese stanzia periodicamente contributi a sostegno di iniziative di interesse sociale e culturale. Ogni anno, in occasione delle festività natalizie, sceglie una pubblicazione di pregio di un autore locale riguardante la storia, la cultura, le tradizioni, le località e i paesaggi delle regioni Puglia e Basilicata da utilizzare come omaggio natalizio per i suoi clienti.
Inoltre eroga contributi per pubblicazioni di interesse culturale riguardanti il territorio, fra cui quella curata dal Centro Altamurano di Ricerche Speleologiche concernente l’“Uomo di Altamura”.
Finanzia, poi, attività dirette al recupero e alla conservazione del patrimonio storico-artistico locale: contributi in questa direzione sono stati erogati per il restauro dell’organo a canne della Cattedrale di Altamura, per la Torre dello Orologio a Gravina (BA) e per la facciata del Santuario Giubilare “Madonna della Grazia”, sempre a Gravina, nominato monumento nazionale.
Un altro importante progetto di recente sostenuto dalla banca è quello ideato dalla Cooperativa “Sinergie” di Altamura, società di servizi per i beni culturali che opera per la salvaguardia e la promozione del patrimonio artistico e storico-culturale. Il progetto pluriennale “Eutropia” mira a valorizzare il sito storico di Jesce (10 km. da Altamura) costituito da una masseria fortificata, il cui impianto iniziale risale al 1400.


Banco di Sardegna

Il Banco di Sardegna ha pubblicato in anni recenti una biblioteca di volumi e periodici di materie economiche e finanziarie. Questa raccolta svolge una importante funzione di documentazione per imprenditori, economisti, amministratori pubblici e studiosi dell’isola.
L’istituto di credito ha poi pubblicato diversi libri dedicati alla natura (Sardegna. L'Uomo e le coste, L'uomo e la pianura, L'uomo e le montagne), quattro volumi sui più importanti Musei dell'Isola (Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano), analisi storico-geografiche del territorio (I Paesi, Le Città), e, soprattutto, la grande iniziativa della collana dedicata all'arte, alla pittura, alla scultura e all'architettura della Sardegna, già avviata con la pubblicazione di otto volumi che contribuiscono a diffondere la conoscenza del patrimonio artistico della Regione in molte biblioteche italiane e straniere.
Il Banco ha finanziato nel corso degli anni anche numerosi restauri e ha acquisito una collezione di notevole valore artistico, composta da raccolte di quadri e sculture, di litografie e acqueforti, di carte geografiche, di vedute paesaggistiche di viaggiatori italiani e stranieri, di argenti, di monete e francobolli.


BNL

La Banca Nazionale del Lavoro, che fa parte del gruppo Paribas, si è adoperata negli anni per la conservazione e la valorizzazione della produzione culturale italiana. La banca ha una vasta proprietà di opere d’arte, tra cui la "Collezione Roma", nata dalla passione dello sceneggiatore Cesare Zavattini per le pitture formato cartolina. La raccolta (54 dipinti) fu acquistata nel 1983 dalla BNL che, a distanza di cinquant'anni, si è fatta promotrice di un'iniziativa rivolta a giovani artisti italiani, che si sono cimentati in dipinti prodotti nel famoso formato "quadrotto" (cm.20x26), attraverso cui hanno trasformato la città eterna, chi colorandola, chi sdrammatizzando o enfatizzando il suo aspetto sacro, chi riproducendo angoli di vita metropolitana. L'intento dell'iniziativa, denominato “Bnl: una banca per l'arte oltre il mecenatismo”, è quello di incrementare la produzione dei giovani artisti italiani grazie a un effettivo supporto di mezzi e di sedi espositive e di celebrare nomi affermati dell'arte pittorica del presente e del passato. Uno dei restauri più importanti sponsorizzati negli ultimi anni da BNL è stato senza dubbio quello della celebre statua di Paolina Bonaparte, all'epoca del suo secondo matrimonio con il principe Camillo Borghese, realizzata da Antonio Canova.
Da segnalare, inoltre, il finanziamento per i lavori di restauro della "Madonna dei Pellegrini", opera di Michelangelo Buonarroti, ospitata nella chiesa di Sant’Agostino a Roma, che è assurta al ruolo di icona per antonomasia del Giubileo 2000.
Nel 1999 la Banca Nazionale del Lavoro ha sponsorizzato una mostra dedicato al grande artista del Barocco Lorenzo Bernini.


Cassa di Risparmio di Genova

Attenta al settore della cultura e dell’arte, la Banca Carige espone nella sua Sala Titoli una raccolta di monete della zecca di Genova, che documenta la storia della città dal 1139 al 1814. Le monete sono parte di una collezione più ampia contenente oltre 1500 pezzi tra dipinti, incisioni, ceramiche, argenti. Molti gli esemplari in oro: dall'ottavino del peso di gr. 0,45 fino al pezzo da 25 doppie del 1637 del peso di gr. 167,40, mentre le monete in argento sono rappresentate da numerosi esemplari di scudi e di loro frazioni nei quali la perfezione tecnica e la raffinata esecuzione artistica si integrano.
La Carige ha finanziato diversi restauri nel capoluogo ligure, tra cui le facciate di Palazzo Doria Spinola, che ospita la prefettura e la Provincia, la chiesa del Gesù, Palazzo Senarca e la chiesa di Santa Maria.


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