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Dal: 04/07/2010

Smart Valley
il patrimonio industriale e l’adiacenza con il patrimonio paesaggistico e culturale.

Il progetto Smart Valley nasce da un laboratorio intellettuale e si estende ai servizi intelligenti per la comunità in un’area montana e collinare. Offre un palinsesto inedito a una zona definita da una urbanizzazione e con uno sviluppo economico basato su un mix di industria e di artigianato - tipico di varie aree - che si è costituito a partire dagli anni 60 in alcuni comparti specifici. Può disporsi in alcune valli del nord Italia, un tempo rientranti nell’Obiettivo 2 dell’Unione Europea, oppure in valli del centro e del sud dove l’interesse per il rilancio è attuale e la tensione intellettuale non teme l’eventuale scarsità di risorse.

Pensiamo al caso emblematico del progetto Leaf (Life Energy and Future) Community, avviato a partire dal 2002-2003 dell’azienda locale Loccioni, specializzata in tecnologie per misurazione, controllo e automazione di processo per i servizi ambientali. Lungo una valle che dalla città di Ancona sul Mare Adriatico risale verso il cuore dei Monti Appennini fino alla cittadina di Fabriano.

Smart Valley si propone di estendere a un’area più vasta le nozioni e le applicazioni tecnologiche di sostenibilità ambientale in materia di consumo, gestione, metering e alimentazione energetica proveniente per il 100% da fonti rinnovabili (solare, geotermico, eolico), di case a 0 emissioni di CO2, di building automation avanzata per la riduzione dell’impatto ambientale di varie tipologie di edifici residenziali elavorativi, di mobilità con mezzi elettrici e ad idrogeno, di riduzione del consumo di acqua, di riduzione del consumo energetico della rete di illuminazione pubblica, di riduzione e di riutilizzo di combustibili, fertilizzanti e altri fattori inquinanti.

Smart Valley come sensor network

Di fatto Smart Valley è anche un sensor network per un’intera comunità territoriale costituita da più comuni di piccole e medie dimensioni. Il controllo di tutto questo territorio avviene sia attraverso strumenti avanzati wireless e sia con la tecnologia di trasmissione dati PLC, grazie all’innesto di sensori in grado di garantire il costante monitoraggio del territorio in materia di analisi e prevenzione.

Si tratta allora dell’erosione dei terreni, quindi di prevenzione del dissesto idrogeologico, di verifica del livello e della qualità dell’acqua nei fiumi e nei torrenti, di analisi della presenza di concimi e altre sostanze inquinanti nei vari elementi naturali (acqua, aria, suolo), di controllo del moviment
o degli animali (spostamenti di sciami di insetti, stormi di uccelli, etc.).

Il sensor network è quindi uno strumento esteso di definizione del territorio, in grado di effettuare rilevazioni di vari tipi di fenomeni naturali, di monitorare i cambiamenti in corso e di indirizzare gli interventi al fine di favorire l’ecosostenibilità delle attività umane.


Smart Valley
& Heritage
La protezione outdoor del patrimonio culturale e paeaggistico

La conservazione del patrimonio culturale in Smart Valley implica alcune problematiche fondamentali nell'outdoor, in particolare la reazioni alle situazioni critiche. L'ambito dei beni culturali è variegato e complesso, quindi anche le attività per la protezione dell'area outdoor dei beni culturali sono svariate e assolutamente intersettoriali.   



 
 
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