"I-Mibac": arte e cultura italiane approdano sugli smartphone
Dal primo luglio sarà disponibile l’applicazione “i-Mibac – Top 40” per promuovere l’arte e la cultura attraverso i nuovi strumenti di comunicazione.
Il ministero per i Beni e le attività culturali rilascierà una serie di applicazioni ufficiali per telefonia mobile/smartphone, pluritematiche e gratuite. Dal primo luglio sarà disponibile l’applicazione “i-Mibac – Top 40”, con cui l’arte e la cultura italiana approdano nel settore degli smartphone. Inizialmente utilizzabile su iPhone, iPod Touch e iPad e a breve utilizzabile con tutti gli smartphone, anche in lingua inglese, il progetto “i-Mibac”, dove la “i” sta per informazioni, nasce su iniziativa della Direzione venerale per l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio ed il personale e la Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, in collaborazione con il Ministro del Turismo, per promuovere l’arte e la cultura attraverso nuovi strumenti di comunicazione, e tra breve si arricchirà di altre applicazioni dedicate al cinema, alla musica, ai luoghi meno visitati ma altrettanto degni di nota, al patrimonio salvato in Abruzzo, all’arte recuperata dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, ai siti Unesco.
L’applicazione è scaricabile gratuitamente dall’AppStore e dai siti web istituzionali e presenta i 40 musei e aree archeologiche più visitati d’Italia. Ogni luogo della cultura è descritto attraverso una scheda con le informazioni generali di accesso e una ricca galleria iconografica. Sono presenti numerose sezioni che implementano l’utilità dell’applicazione ampliandone i contenuti, gran parte delle quali consultabili anche senza una connessione internet. La sezione “Mappa” contiene la mappatura di tutti i musei e monumenti segnalati nell’applicazione e dei relativi percorsi culturali connessi. Inoltre rileva la posizione dell’utente tramite Gps e segnala i luoghi della cultura presenti nelle vicinanze. In “Musei e Monumenti” sono raccolte le informazioni generali sull’accesso; i contatti, il sito web, gli orari di apertura, informazioni inerenti ai biglietti d’ingresso e alle visite guidate. Ma anche brevi schede storico-critiche sulle collezioni museali e sugli scavi archeologici e una selezione delle immagini delle opere più rappresentative, visualizzabili nei dettagli. Questo grazie ad un ricco apparato iconografico curato dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e dai maggiori archivi fotografici italiani Archivi Scala e Alinari. C’è inoltre la possibilità di condividere le informazioni su musei e monumenti, tramite Facebook e la possibilità di salvare i “luoghi della cultura” preferiti come boookmarks nell’applicazione.
Altre sezioni offrono percorsi tematici segnalati dalla redazione di “Cultura Italia”, con georeferenziazione dei luoghi, immagini e brevi schede storiche degli stessi. Oppure la realizzazione in morphing di restauri e/o mutazioni nel tempo di una selezione di opere d’arte. E ancora, video e gallerie fotografiche dei luoghi meno accessibili al pubblico, nei pressi dei Top 40, per una ulteriore valorizzazione del patrimonio inesplorato; una selezione di brani musicali contestualizzati rispetto alla selezione delle opere; eventi, programmi e notizie direttamente dal sito del Mibac. Nella sezione “Tickets” sarà invece possibile prenotare e acquistare il biglietto per i siti Mibac direttamente dal proprio telefono, fino a 24 ore prima dell’ingresso. Una volta effettuato l’acquisto, l’utente riceve via mail un codice a barre che permetterà di entrare direttamente, evitando le code. Si tratta di una novità assoluta nel mondo dei beni culturali.
Il sistema sarà subito in funzione per il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino e verrà presto esteso anche ad altri siti culturali italiani. “Grazie a un incisivo lavoro di promozione e comunicazione, aumentano visitatori e ricavi dei beni culturali”, ha osservato Mario Resca, direttore generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale del Mibac, che ha aggiunto: “Il lancio dell’applicazione ‘i-Mibac – Top 40’ va appunto in questa direzione: per avvicinare le persone al patrimonio artistico del nostro Paese dobbiamo dare un’idea di cultura facile, moderna, divertente, fruibile da tutti e non più come qualcosa di stantio e polveroso”. Un concetto ripreso da Antonia Pasqua Recchia, direttore generale per l'Organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale del Mibac, che ha dichiarato: “Vogliamo avvicinare ai musei i giovani e per raggiungere lo scopo servono nuovi linguaggi”. Del resto, ha evidenziato Rosanna Friggeri, responsabile dell’Ufficio promozione della Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma, “proprio la fascia d’età tra i 25 e i 40 anni è quella che meno frequenta i musei”. Ed Edoardo Colombo, presidente della commissione Innovazione del ministero del Turismo, ha ricordato che “i turisti per decidere dove trascorrere una vacanza utilizzano sempre di più il web. Internet è un mezzo che va sfruttato perché l’opera di attrazione dei visitatori comincia on line”.
(www.ilvelino.it)
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