Sindaci come amministratori delegati
Art Valley, tra Citymatica e città intelligenti, avanza una nuova scommessa.
Oggi il sindaco di una città assume sempre più la globalità delle varie funzioni dell’amministrazione comunale, al punto tale che può essere fatto un parallelismo tra alcuni aspetti della funzione pubblica del sindaco e il modo in cui – nella business administration di un’azienda medio-grande – i vari asset sono assunti dal manager operativo e esecutivo.
Si percepisce, quindi, quanto sia urgente e attuale introdurre il neologismo del “Sindaco-AD”, cioè del sindaco come amministratore delegato per quanto riguarda alcuni aspetti imprescindibili della sua funzione.
Questa formula risulta ormai decisiva per l’avvenire delle tante comunità la cui contabilità pubblica va valutata come una risultanza necessaria del buongoverno di senese memoria. E diviene attuale per le comunità che hanno l’esigenza di attuare, quindi, un buongoverno economico e finanziario, utilizzando le risorse economiche provenienti dalla comunità stessa attraverso la tassazione diretta e indiretta. Con buongoverno s’intende un’attività amministrativa che, senza rimandare il fare all’appuntamento federalista, sia in grado di rispondere alla domanda di servizi da parte dei cittadini, considerati non più come utenti ma come clienti.
La responsabilità dell’amministratore pubblico esige strumenti adatti: ecco il messaggio che occorre giunga ai sindaci, agli assessori e ai componenti delle giunte “intelligenti”.
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