Il Giappone nella sua panoramica d'arte
Cinque anni fa, nel 2004, a Palazzo Reale, si esponeva la difficile e curatissima mostra, finanziata da Alvise di Canossa, dedicata al "mondo fluttuante di Ukyoe" (http://www.artpalazzoreale.it/INDE_M28.htm")
Nel famoso e tradizionale avvio milanese di Sant'Ambrogio 2009, una interessante mostra che Milano ha dedicato al Giappone. Con lo stesso curatore Gian Carlo Calza. E come riporta la presentazione: "L’esposizione, che si inserisce nel quadro delle attività dedicate nel 2009 dal Comune di Milano al Giappone, illustra con opere di altissimo livello, fra cui alcuni Tesori Nazionali mai visti in Italia, la straordinaria trasformazione culturale, sociale ed economica del Giappone nel corso di tre secoli, che vanno dal periodo di Momoyama (1568-1615) al periodo di Edo (1615-1868)".
E prosegue: "Paraventi, anche di imponenti dimensioni, rotoli verticali e orizzontali dipinti su carta e seta, ma anche preziose lacche e ceramiche, armature, tessuti e maschere racconteranno quell’affascinante capitolo della storia giapponese identificato con la nascita del mondo moderno, che si costruì intorno ai due fondamentali nuclei culturali e di potere: Edo (attuale Tokyo), capitale amministrativa, e Kyoto, capitale imperiale. La mostra affronta infatti proprio quel periodo cruciale in cui il Giappone moderno si formò attraverso l’intreccio e il confronto tra l’ambiente feudale e samuraico da un lato e la nuova borghesia finanziaria e imprenditoriale dall’altro, ma anche nella compresenza delle antiche tradizioni della corte imperiale".
E ancora: "Il breve periodo di Momoyama prende il nome dalla zona di Kyoto, divenuta sede del sontuoso castello fattovi edificare da Nobunaga. Il periodo è caratterizzato da una produzione artistica straordinaria in campo pittorico, ma anche delle arti applicate. Nuove scuole pittoriche fioriscono e sorgono centri d’artigianato di altissima qualità nelle lacche come nelle ceramiche, nei tessuti come nelle armi. Il periodo di Edo è quello in cui la famiglia dei Tokugawa, conquistato definitivamente il paese, riuscì a esercitarvi un ferreo controllo congelandone il sistema feudale. Col titolo di shÿgun, la massima autorità politica, amministrativa e militare del Giappone, conferito a Ieyasu dall’imperatore nel 1603, questa famiglia governò il paese per due secoli e mezzo isolandolo pressoché totalmente anche dal resto del mondo. Questa pax Tokugawa determinò nel paese un impressionante sviluppo sia urbano sia della classe borghese, finendo per minare dall’interno il predominio dell’aristocrazia di spada dei daimyÿ, i feudatari, e dei samurai, loro vassalli". Suggeriamo di approfondire l'area multimediale: http://mostragiapponemilano.it/ http://mostragiapponemilano.it/multimedia.html Il Giappone a Milano
La mostra prosegue gli scambi importanti che si sono intensificati tra Italia e Giappone negli scorsi 10 anni. La mostra avviene pertanto in un contesto di un anno di manifestazioni giapponesi a Milano http://www.comune.milano.it/dseserver/giappone/index.html Con la collaborazione di un'associazione http://www.giapponeinitalia.org/ |