Alessandro Valignano and the diplomatic case

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The Jesuit Alessandro Valignano wrote “Il cerimoniale per i missionari in Giappone” (Ceremonial for missionaries in Japan) as a ‘guide’. Although written in the second half of the sixteenth century, it is still absolutely current for those who travel to other countries.

It is based on listening, adaptation and acceptance.

Below you will find some excerpts in Italian (the “Cerimoniale” was originally writtenin Portuguese), which are particularly instructive for travelers, these will be followed by a condensed version of the text in English.

– “Per far sì che i Padri e Fratelli procedano conforme ai costumi e katagi del Giappone, sarebbe necessario scrivere molte cose. Tuttavia, per adesso si metteranno sommariamente alcuni avvisi necessarii, coi quali i Padri e i Fratelli potranno, quanto per essi basta, procedere con buona creanza riguardo ai detti katagi e costumi. Senza questi avvisi non possono fare a meno di cadere in molte inurbanità e scortesie, con grande pregiudizio della propria reputazione e della religione cristiana, e con molto detrimento del frutto che si può fare tanto fra i Cristiani quanto fra i gentili”.

Valignano writes a few necessary cautions regarding Japanese customs, stating that if one does not pay attention to these caveats, one will be seen as both discourteous and uncivil while greatly damaging ones own reputation.

– “In primo luogo si ha da sapere che, così fra i bonzi come fra i secolari, esistono diverse gradazioni di stati e dignità, che tutti procurano d’osservare con somma diligenza, trattando ciascuno nella maniera che è propria e conveniente al proprio stato; di modo che non faccia né più né meno di ciò che corrisponde alla sua persona e dignità. Perché, siccome fra i Giapponesi tutte queste cose sono determinate e ordinate quanto al modo come si hanno da fare, se c’è in esso eccesso, si nota subito e va contro ciò che conviene al suo stato”.

It is important to understand that both amongst the religious and secular class in Japan, there are various degrees of status and dignity that everyone observes with exceptional diligence, treating each person in a manner appropriate to and commensurate with their status; in such a way that they do no more and no less than what each person’s dignity and status require. If it is done excessively, it will be noted immediately and goes against what is appropriate for that person’s status.

– “Si deve anche notare che, se per caso alcun signore gentile, o per superbia o per non saper far di meglio, omettesse di trattare coi Padri col dovuto rispetto, essi non devono in verun modo mostrarsene risentiti, ricambiandoli con pari scortesia, ma procedere con la cortesia che corrisponde al loro stato e alla persona con la quale trattano. Chè il mostrarsi offeso e il far contraccambio alle male creanze, è cosa da soldati e molto biasimata dai bonzi”.

If by chance a secular person, out of pride or because he doesn’t know any better, does not address the Fathers with due respect, they must never appear resentful or reciprocate with the same rudeness, but must use the degree of courtesy appropriate to their status and to that of the person whom they are addressing. To appear offended or to reciprocate impoliteness is to behave like a common soldier.

– “Tanto i Padri che i Fratelli (…) devono (…) guardarsi di fare atti o movimenti leggeri che mostrino poca prudenza e poca gravità. E così devono essere moderati nell’andare, non andando con fretta nè voltandosi facilmente per guardare di qua e di là, nè movendo troppo le mani, quando parlano, né ridendo a voce alta e troppo; devono però sempre mostrare una faccia allegra e soave. Similmente non devono andare a visitare nessuno senza dobuku (mantello), se non ci avesse molta familiarità; e soprattutto si hanno da guardare di correre o andare pescando con l’amo nei fiumi, o di fare altre simili leggerezze che diminuiscono molto l’autorità. Specialmente hanno da avvertire di non essere imprudenti e inconsiderati nel parlare, trattando le cose fuori del tempo e dell’occasione che conviene, e molto più hanno da guardarsi dal mostrarsi adirati, palesando perturbazione nei movimenti della faccia e nelle parole. Perché tutte queste cose sminuiscono grandemente presso i Giapponesi il credito e il rispetto che si deve portare verso i Padri”.

Both the Fathers (Jesuit) and the Brothers must not act or move in such a way that they demonstrate a lack of prudence or composure. They must maintain a moderate gait, neither hurrying nor turning to look here and there, nor should they gesticulate excessively with their hands when they speak, nor laugh aloud. They must always display a cheerful and politic face. They must not go to visit anyone without wearing a mantle unless they are on very familiar terms with that person. They must not behave in a light manner, like running or going fishing in the rivers, as it greatly diminishes authority. They are not to be reckless or imprudent in speaking, addressing things inappropriate to the time or the occasion, and they must not show anger or reveal any perturbation in their facial movements or their words. All these are things that greatly diminish one’s esteem in the eyes of the Japanese.

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